Lo Stretto, il Dollaro e i due ricatti simmetrici

Mentre le borse risalgono, i dati EIA raccontano un’altra storia.

Il Golfo Persico ha perso 7,6 milioni di barili al giorno di produzione —

e 22 milioni restano intrappolati dietro lo Stretto di Hormuz.

I numeri che i mercati non vedono ancora

A un mese dall’inizio della crisi, i dati dell’EIA (Department of Energy, USA)

confermano ciò che il prezzo del petrolio sta solo iniziando a scontare.

Produzione petrolifera Golfo Persico — EIA

Fonte: EIA Short-Term Energy Outlook, aprile 2026

L’Iraq ha perso il 63% della produzione. Il Kuwait il 49%.

L’Arabia Saudita, che mantiene ancora 7,8 mb/d, non riesce a esportare

la maggior parte del greggio: lo Stretto di Hormuz è chiuso.

L’Iran, che ha chiuso lo Stretto, ha perso solo il 3% della produzione.

Chi tiene la chiave del passaggio non soffre del blocco.

Due ricatti, una struttura

La crisi di Hormuz è un ricatto fisico: 22 milioni di barili al giorno

di transito bloccato. Costa zero mantenerlo — basta non aprire lo Stretto.

Chi controlla il passaggio detta le condizioni.

Dall’altra parte del mondo, le tariffe americane sono un ricatto finanziario:

chi non accetta le condizioni viene escluso dal sistema del dollaro.

Costa poco imporlo — i dazi li pagano i consumatori nel breve,

ma ristrutturano le catene di valore nel lungo.

La simmetria è istruttiva. In entrambi i casi, il “libero mercato mondiale”

rivela ciò che è sempre stato: un sistema di passaggi controllati

— fisici e finanziari — dove chi tiene la chiave detta i termini.

Hormuz e il dollaro sono la stessa cosa: punti di strozzatura.

Cosa arriva

Gap settoriale da danni verificati

Gap calcolato dai danni verificati nel registro (68 eventi, 7 con impatto quantificato)

I gap settoriali sono calcolati esclusivamente da danni verificati:

27,6% del petrolio mondiale, 23,2% del GAS naturale liquefatto,

30% dei fertilizzanti globali. Non stime — capacità fisicamente distrutta o bloccata.

L’effetto sui prezzi giapponesi (dove scriviamo) arriverà con un ritardo di 3-9 mesi:

Prodotto Oggi 6 mesi 12 mesi 24 mesi
Benzina $1.10/L $1.45 (+31%) $1.38 (+26%) $1.28 (+17%)
Pesce $1.92/100g $2.67 (+39%) $2.55 (+32%) $2.33 (+21%)
Kerosene $13.62/18L $17.62 (+29%) $16.92 (+24%) $15.76 (+16%)
Riso $27.80/5kg $31.12 (+12%) $30.64 (+10%) $29.68 (+7%)
Elettricità $89/mese $105 (+18%) $102 (+15%) $98 (+10%)

Proiezioni in USD basate su gap energetico verificato × elasticità per prodotto × lag temporale. Prezzi retail convertiti al cambio corrente (USDJPY 159).

Proiezione impatto crisi Hormuz

Scala WW2: 100 = Seconda Guerra Mondiale. GCI attuale 66,3 — vicino a Lehman (69)

Con i soli danni già verificati e senza nessun nuovo evento,

la proiezione centrale porta l’indice a 71 entro dicembre 2026.

Non perché succeda qualcosa di nuovo, ma perché l’inerzia dello shock

energetico impiega 6-9 mesi per raggiungere i prezzi alimentari e industriali.

Le borse, intanto, sono risalite. L’S&P 500 è sopra la media mobile a 250 giorni

con VIX a 21. I mercati prezzano gli earnings di ieri e i tassi di oggi.

L’energia e il cibo di domani non sono ancora arrivati.

Può la Russia compensare?

No. I dati EIA mostrano la Russia stabile a 9,1 mb/d — nessun aumento da marzo.

È già al massimo della capacità esportabile con le infrastrutture esistenti

(pipeline verso est sature, flotta shadow limitata).

La sostituzione arriverà dalle riserve strategiche (SPR, 6 mesi),

dalla distruzione di domanda e, in 12-24 mesi, dallo shale americano.

Cronologia dei danni verificati

Il registro documenta 68 eventi verificati dal 1° marzo 2026,
di cui 13 con impatto quantificato su capacità produttiva e 34 attacchi a navi commerciali.

Infrastrutture energetiche

Data Obiettivo Dettaglio Impatto
2026-03-04 🔴 Stretto di Hormuz Iran dichiara chiusura dopo strikes USA-Israele (Khamenei ucciso 28 fe 22.0 mb/d
2026-03-04 🟡 Iraq produzione petrolifera Produzione -70%: da 4.3 a 1.3 mb/d 3.0 mb/d
2026-03-04 🟠 Dubai International Airport and Abu Dhabi Dubai e Abu Dhabi hanno subito danni da attacchi iraniani a infrastrut
2026-03-04 🟠 Kuwait Aerei in Kuwait sono stati messi a terra dopo colpi agli aeroporti
2026-03-05 🟠 Naphta terminal at the port of Kharg island
2026-03-08 🟠 Saudi Aramco’s Abqaiq processing facility
2026-03-09 🟠 Bahrain — Al Ma’ameer (Bapco) Complesso petrolifero colpito, incendio, Bapco dichiara force majeure 267K bpd
2026-03-09 🟠 Port of Fujairah
2026-03-10 🟠 Ras Laffan (Qatar LNG) — 2 treni LNG Missili su 2 treni LNG — 12.8 mtpa capacita’ danneggiata, 17% export Q 12.8 mtpa LNG
2026-03-10 🟠 Ras Laffan (Qatar) — Pearl GTL Impianto Gas-to-Liquids colpito separatamente, danni estesi
2026-03-10 🟠 Qatari Energy giant QatarEnergy’s oil facilit
2026-03-11 🟠 Qaem Ensam Oil Refinery
2026-03-14 🟠 Fujairah Oil Terminal (UAE) Drone — 3 tank distrutti (satellite confermato), ~3M bbl capacita’ sto
2026-03-15 🟡 Bab al-Mandeb Attacchi Houthi intensificati — bypass Yanbu non affidabile 2.6 mb/d
2026-03-15 🟠 QatarEnergy Dichiarazione di forza maggiore su tutte le esportazioni di LNG
2026-03-16 🟠 South Pars oil field
2026-03-17 🟠 Kuwait and Qatar Attacchi iraniani a impianti di dissalazione, fonte del 99% dell’acqua
2026-03-18 🟠 Qatar’s inactive Ras Laffan Industrial City L Hit, causing 17% reduction in LNG production capacity. Repair estimate
2026-03-18 🟠 Kharg Island Oil Terminal
2026-03-20 🟠 Kuwait — Raffineria Al-Ahmadi Drone strikes — incendi in unita’ operative 200K bpd
2026-03-26 🟠 Qatar — Ras Laffan Industrial City LNG comple Iranian missile strikes damage Ras Laffan Industrial City LNG complex
2026-03-29 🟠 UAE Abu Dhabi — EGA Alluminio + Bahrain Alba IRGC attacca impianti alluminio UAE+Bahrain. EGA Abu Dhabi danni signi
2026-03-30 🟠 Kuwait — Impianto dissalazione + centrale Attacco iraniano su impianto dissalazione acqua + centrale elettrica.
2026-04-02 🟠 Saudi Arabia – oil field in Ras Al Khair Saudi oil field damaged in Ras Al Khair
2026-04-03 🟠 Kuwait — Raffineria + Dissalazione (2o attacc Secondo attacco su raffineria Al-Ahmadi + impianto dissalazione. Confe 100K bpd
2026-04-07 🟠 Hormuz Strait, commercial shipping Failed UN resolution aimed at protecting commercial shipping
2026-04-08 🟠 East-West oil pipeline, Saudi Arabia Pipeline hit in Iranian attack
2026-04-09 🟠 Port of Dubai, UAE — Al Salmi Danni al container port e al terminal

Attacchi a navi commerciali

34 navi colpite nello Stretto e nel Golfo Persico.
Almeno 5 affondate o abbandonate con vittime tra l’equipaggio.
Petroliere, cargo container, rimorchiatori, navi LNG.
La lista completa include: MT Skylight north of Khasab, MKD VYOM, LCT Ayeh, MT Hercules Star, Ocean Electra, Stena Imperative, Athe Nova, Gold Oak, Libra Trader, Safeen Prestige, Sonangol Namibe, Mussafah 2 (Tugboat), Arabia III – Arabian Gulf, Louise P, Express Rome, One Majesty, MV Mayuree Naree, Star Gwyneth, Safesea Vishnu, Zefyros.

🔴 In corso   🟠 Danneggiato   🟡 Interrotto.
Registro aggiornato automaticamente da 9 fonti OSINT (gCaptain, ISW, CSIS, UKMTO, Wikipedia)
con verifica LLM e filtro qualità geografico.

Chi paga il conto — e quanto

Se il blocco di Hormuz persiste, l’impatto non sarà uniforme.
Le stime che seguono sono proiezioni condizionali: assumono la continuazione
del blocco attuale senza nuovi eventi né riapertura dello Stretto.

Paese/Regione Dipendenza Hormuz Impatto atteso 6-12 mesi
Giappone 88% oil Rilascio SPR 80M bbl (45 giorni). Carbone da Australia. Investimenti in Alaska.
L’Iran ha offerto il transito alle navi giapponesi — Tokyo ha rifiutato ufficialmente (pressione USA).
Benzina +31%, pesce -30% offerta, kerosene +29%.
Corea del Sud 75% oil Stessa struttura del Giappone, meno riserve strategiche. Accelerazione nucleare.
India 60% oil Riserve 90 giorni. Autosufficienza parziale grano/riso. Aumento import da Russia.
Ma fertilizzanti +40% — rischio raccolto kharif 2026.
Egitto Fertilizzanti Urea da $490 a $700/t (+28%). Da esportatore a importatore netto di gas.
Grano importato vulnerabile. Subsidio pane sotto pressione fiscale.
Africa sub-sahariana 80% fert. import Il WFP stima 45 milioni di persone in più in fame acuta se il blocco
dura fino a giugno. Fertilizzanti irraggiungibili durante la stagione di semina.
Sudan, Kenya, Somalia i più colpiti.
Bangladesh/Pakistan 55% oil, 70% fert. Crisi valutaria + energia + food simultanea. Riso +12%.
Rischio instabilità politica.
Europa (UE) 15% oil Gas via pipeline (Norvegia, residuo Russia). Riserve SPR. PAC agricola.
Inflazione alimentare moderata (+5-8%). Impatto indiretto: pressione migratoria
da Africa e Medio Oriente se la crisi alimentare si materializza.
USA 5% oil Energia autosufficiente. Food surplus. SPR 700M bbl.
Impatto quasi nullo sui consumi interni.

Stime condizionali: assumono persistenza del blocco attuale.
Fonti: EIA STEO, FAO, WFP, Carnegie Endowment, CFR.
Un terzo dei fertilizzanti commerciati globalmente transita da Hormuz (FAO).

Fonti: EIA Short-Term Energy Outlook (api.eia.gov),

registro danni verificati MCR (68 eventi, 13 con impatto quantificato),

GPR Index (Caldara-Iacoviello, Federal Reserve),

e-Stat Japan, Yahoo Finance.

Tutti i dati e le proiezioni sono derivati da fonti pubbliche verificabili.

Le proiezioni di prezzo assumono la persistenza dei danni attuali senza nuovi eventi.